Crostatina Crumble

23:30 Angela M. 1 Comments


Questa è una di quelle ricette che hanno il sapore dell’amore…(pensata e fatta per l’altra persona) Un breve e dolce assaggio, dal sapore “ti rivedrò?”.
Giusto perché ho il sadico gusto di prepararla in questa mia mini tortiera, forse un po’ troppo mini, ma che ha il vantaggio che al 3° giorno non dovrò ritrovarmela ancora in frigo a pregare la sua morte.



BellinaUnBelPò? Vero?

Impastare velocemente 200 gr di farina con 90 gr di burro freddo a cubetti fino ad ottenere un impasto sbriciolato. Unire poi lo zucchero, l'uovo e la vanillina e continuare a impastare. Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e tenetela in frigorifero per una mezz'ora.

Stenderla nella tortiera, facendo i bordi alti in modo che possa contenere meglio la marmellata! Coprire la frolla sbriciolata e le noci tritate. Infornare a 200° per 30-40 minuti.

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Non è la torta alle noci

13:08 Angela M. 2 Comments



Chiaramente se hai nella mente e nel cuore lei, e poi mangi questa un po’ deluso ci rimani, perché in realtà questa non è la torta alle noci,  ci sono aaanche le noci, quindi…

Signore e signori vi presento:  la torta al cioccolato  con la partecipazione straordinaria delle noci e delle arance (questa nota polemica è per colui che usufruisce dei miei esprimenti culinari ma non è mai contento dei risultati ottenuti).


Il procedimento è veloce:
Fondere a bagno maria ca. 200 gr di cioccolato al gianduia e tritare 30 gr di noci. Nel frattempo sbattere 4 tuorli con 50 gr di zucchero, unire a filo il cioccolato fuso, le noci tritate, 40 gr di farina setacciata unire delle zeste di arance e mescolare. Montate a neve i 4 albumi precedentemente separati dai rossi e unire delicatamente al resto del composto con movimenti che vanno dal basso verso l’alto. Mettere il tutto in una tortiera dal diamentro di 22 cm imburrata e infarinata e infornare a ca. 200° per mezz’ora.
Nel frattempo candite delle fette di arancia in padella con lo zucchero e l’acqua, serviranno per la decorazione della torta.
A fine cottura, lasciare freddare leggermente, mettere su le fettine di arancia e lo zucchero a velo.

Posso assicurarvi che nonostante tutto il risultato è gradevole, la torta è quasi finita, e vissero tutti felici e contenti (o quasi).


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Lasagne verdi con polpettine

16:56 Angela M. 0 Comments



C’è chi si rilassa, chi va in giro a godersi l’aria natalizia, e chi invece va di:
Ragù, polpettine, besciamella, lasagne verdi…
...torte tortine…
e tanti piatti da lavare, perché non ho la lavastoviglie.

Questa è stata la mia domenica, bellissima, intensa e piene di soddisfazioni.

Ho preparato un classico ragù fatto con un soffritto di cipolla, carota e sedano, carne trita e ho sfumato con vino bianco. Ho aggiunto la polpa di pomodoro, ho salato e pepato, e lasciato borbottare per 2 ore.
Nel frattempo ho preparato delle mini mini polpettine di carne trita (macinato di vitello, mollica di pane rafferma ammollata nel latte, uova, sale e pepe) le ho fritte e messe da parte.
Ho preparato la besciamella e bastaaaa, perché, fortunatamente per me, le sfoglie verdi agli spinaci le ho prese già preparate, sennò ancora stavo in cucina a spadellare!
Una volta pronti tutti gli ingredienti ho assemblato la lasagna. Uno strato leggero di ragù sul fondo, lasagna, besciamella, ragù, polpettine, mozzarella e provola affumicata, spolverata di parmigiano. Procedete così fin a quando ne avrete abbastanza. Io ho avuto la pazienza e soprattutto il coraggio di procedere per 6 strati!
Una volta finito l’assemblaggio, mettere in forno preriscaldato a 200° per ca. mezz’ora.

F A N T A S T I C A!


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Funghi, broccoli e pancetta

12:47 Angela M. 5 Comments



Finalmente…
Calde tisane, miele, biscottini, copertina sul divano e vai di telefilm!
Ma non solo, questo fine settimana per me è stato piuttosto assortito, dal cambio di stagione (non ancora definitivo), alle imprese culinarie con tanto di cicatrici da cucina (credo che mi farò un’assicurazione sugli infortuni!), alle degustazioni goduriose presso l’Eataly di Roma.

E tra le tante opere c’è anche lei, ve la presento:

Pasta al ferro con funghi cardoncelli, pancetta, broccoli e pachino.

Soffriggete in un giro d’olio un po’ d’aglio, aggiungere la pancetta affumicata, i pomodorini e i funghi, lasciare in cottura per 20 minuti e spegnere. Nel frattempo fate lessare i broccoli in acqua salata e non appena saranno s-cotti aggiungere in padella con il resto degli amici! Infine Saltare in padella la pasta cotta e mantecare con tanto, anzi, tantissimo parmigiano!



Una bomba! Provare per credere!


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Cavatelli con la rucola

12:49 Angela M. 4 Comments


Altro piatto di tradizione…cavatelli con la rucola.

Da sempre, da che ho memoria, i cavatelli a casa mia erano di scena un giorno sì e uno pure, lo sono ancora tutt’ora, solo che io non essendo più a casa non sono più a beneficiare di questo “lusso”!
Nel frattempo, per sentire meno la mancanza e per regalarmi delle coccole culinarie, mi sono concessa un po’ più di tempo da dedicare alla cucina e per mia grande sorpresa ho impastato e “incavato” la pasta in mezz’ora circa.

Fatto questo, ho soffritto un po’ di cipolla, 4 pomodorini e aggiunto salsa di pomodoro home-made, salato, pepato e lasciato in cottura per un’ora e mezza (il pomodoro fatto in casa ha il difetto di essere piuttosto liquidino per questo motivo la cottura preferisco farla molto lunga, in modo che si “stringa” più possibile).
Nel frattempo ho lavato la rucola circa 400 gr e l’ho fatta s-cuocere per ca. mezz’ora!(essendo rucola selvatica raccolta con le mie manine, la cottura deve essere un po’ più lunga in quanto risulta essere un po’ più duretta!), a fine cottura aggiungere nella stessa acqua i cavatelli e lasciare che salgano in superficie, infine scolare e saltare in padella con il sugo. 


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Sua maestà la moussaka!

12:02 Angela M. 0 Comments




La moussaka è un piatto tipico della cucina greca, si tratta di uno sformato di melanzane e carne trita e ricoperto da uno stratto spesso di besciamella. Su questo piatto esistono numerose varianti, a seconda della regione di provenienza e dalle varie influenze gastronomiche della cultura balcanica e medio orientale di cui ne risentono. La mia versione è quella che ho scoperto durante un viaggio-idillio a Lefkada appartenente all’arcipelago delle isole Ioniche. Un’isola a tratti incontaminata...un’esplosione di colori, profumi e soprattutto sapori.

Nel tempo ho perfezionato la ricetta in base al mio gusto personale, la preparazione è piuttosto lunga e per questo motivo ne preparo un po’ di più e la congelo (senza la copertura di besciamella).

Preparazione:

Si prepara un ragù di carne trita di vitello o maiale (l’originale prevede quella di agnello), in un soffritto di olio cipolla e aglio schiacciato, aggiungete la carne trita e lasciarla rosolare, poi aggiungere vino rosso e lasciare sfumare,aggiungere il pomodoro fresco (io metto la passata di pomodoro fatta in casa) ed aggiungere la cannella, coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 2 ore.
Nel frattempo che il ragù sia pronto, si tagliano le melanzane a fette e si lasciano spurgare per un po’, dopodiché tamponatele con uno strofinaccio e procedete con la frittura. Allo stesso modo friggete le patate tagliate a dischetti.

Dopo ore di frittura e cottura di ragù, si può procedere all’assemblaggio della moussaka.
Foderare il fondo del tegame con le patate,  poi le melanzane fritte , poi uno strato di ragù e infine cospargete con 2-3 cucchiai di parmigiano. Ripetete gli strati (ovviamente senza patate) e poi versate la besciamella (alla besciamella tradizionale si aggiunge un rosso d’uovo e un albume montato a neve, il risultato sarà una besciamella-soufflè!) a copertura di questa mega bomba calorica. Spolverare con il formaggio grattugiato e infornare a forno già caldo a 180°-200° per 40 minuti ca. non appena la besciamella sarà dorata, togliere dal forno, lasciaaaare intiepidire e servirla!

Buona moussaka!


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Flan di riso e melanzane

08:00 Angela M. 4 Comments


Pranzo insolito della domenica! 
Devo smettere di sperimentare a danno dei pranzi “sicuri” domenicali, perché, il risultato di questo pranzo è stato sicuramente buono, ma forse, non tanto buono quanto un piatto di tagliatelle con il ragù, oppure un piatto di gnocchi… insomma un’altra storia!

Ho cotto il riso nell’acqua con lo zafferano, scolato e fatto raffreddare su un vassoio. Nel frattempo ho preparato le melanzane, tagliate a metà, fatto dei tagli in superficie, spennellate con un po’ d’olio e fatte cuocere in forno per mezz’ora. A fine cottura, ho raccolto la polpa, l’ho frullata leggermente, condita con sale, pepe, olio, basilico e un pizzico di peperoncino.
Ho assemblato il piatto con l’aiuto di un coppapasta. Prima il riso, poi una bella spolverata di pecorino romano, poi la purea di melanzane, altro strato di pecorino, un giro d’olio una macinatina di pepe!

Questo è quanto…spero vi piaccia! 


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Tortina della felicità

10:53 Angela M. 0 Comments


La nuova regola è… un dolcetto ogni week end, come ricompensa per essere sopravvissuta alla settimana. 
Mi piace, mi strapiace! 
Certo mi piacerò di meno con quei due famosi chili che con tanta fatica sono riuscita a perdere durante il mio periodo di dieta-follia! Ma questo è un altro discorso, un’altra triste storia, perché solo al pensiero di dover contare le calorie già mi viene l’ansia. Quindi, solo pensieri belli, positivi e soprattutto buoni!
Finalmente ho usato quella mini-mini-mini tortiera, che non sapevo mai come usare ma che mi faceva stare bene solo ad averla acquistata (una delle tante mie conquiste compulsive culinarie).

Ho creato una frolla fantastica con la farina di riso (per dire che sono stata brava!  mini torta e pure dietetica!), burro di bufala, vanillina, uovo, zucchero. Fatta risposare un’ora in frigo, l’ho stesa e adagiata sulla tortiera di 12 cm, fatto i bordi alti, riempita di marmellata all’arancia, chiusa con altra sfoglia, messo i pinoli, infornata.

Mangiata! 


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Simil-Crisby

08:00 Angela M. 2 Comments


Non sono un’amante dei dolci, a parte qualche piccola eccezione.
Questo è stato un tentativo domestico di riproduzione dei crisby, biscottini al cacao ripieni di morbido cioccolato dentro.
La ricetta non mi è riuscita al primo tentativo in quanto erano troppo dolci e burrosi, la seconda volta ho modificato gli ingredienti in base al mio personalissimo gusto. Probabilmente potrebbero essere considerati dolci per diabetici, ma a me piacciono così e anche al mio fidanzato che mi fa da cavia per i miei esperimenti culinari!

Ho fatto una pasta frolla con 150 gr di burro ammorbidito, 60 gr di zucchero, ho aggiunto un uovo intero e ho mescolato bene, poi ho aggiunto altri due tuorli uno alla volta. Infine ho aggiunto 400 gr di farina un po’ per volta ed ho finito di impastare. Poi ho aggiunto 2-3 cucchiai di cacao in polvere.
Ho steso la pasta e ho creato le formine a cuore, al centro ho messo un bel cucchiaino di nutella e ho chiuso con un altro strato di pasta a forma di cuore, sigillato bene i bordi e ho infornato a 180° per 20 minuti.

Dopo essermi assicurata che i biscottini erano commestibili, gli ho messi nel delizioso porta biscotti a forma di torta e messi a centro tavola. E ho aspettato l’arrivo di mia sorella e mia madre a casa mia...

Welcome to my home!


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Cavatelli zucca e salsiccia

08:30 Angela M. 0 Comments


Ricettina veloce (a parte il virtuosismo della pasta fatta in casa che richiede un po’ di tempo in più.)
Le mie origini sono pugliesi, e noi meridionali, si sa, se potessimo, faremmo tutto a mano e da soli, però un po’ difficile è la vita di coloro che decidono di “espatriare” e si ritrovano a fare i conti con la vita frenetica urbana. Ma io per carità non mi lamento, ho trovato il mio habitat naturale, sono felice, la città mi apre le braccia, mi regala emozioni, alimenta le mie curiosità. Unico neo è che non ho abbastanza tempo per fare molto, a meno che tu non sia wonder woman!
Comunque, questa è una ricetta veeeramente gustosa.

La pasta che ho preparato nel mio tempo libero e opportunamente congelato per ovviare a tempi di carestia, sono i famosi cavatelli, fatti con un impasto di semola di grano duro e acqua (in ogni caso potete utilizzare qualsiasi tipo di pasta di vostro gradimento).
Ho preparato un soffritto di cipolla, aggiunto la zucca tagliata a dadini e ho lasciato cuocere per una ventina di minuti, ho aggiunto un po’ d’acqua per evitare che si seccasse troppo. A cottura ultimata ho frullato tutto il composto e ho messo da parte. Nella stessa padella ho cotto la salsiccia di maiale sbriciolata.
Cuocete la pasta e saltatela con la salsiccia e la crema di zucca, parmigiano come se piovesse e impiattate! 
Very fast! ;)


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Lasagnette di crepes zucca e salsiccia

15:36 Angela M. 7 Comments


L’estate sta finendo, così diceva Righeira e così annunciò Giuliacci!
Finalmente la pioggia arrivò, per il dispiacere dei fanatici dell’estate e per il mio piacere di respirare a pieni polmoni l’odore della pioggia.
Come se fosse un giorno di sole, alzo gli occhi al cielo e ringrazio Marte che Secondo la mitologia romana più arcaica (rimanendo in zona, senza espatriare!), era anche il dio del tuono e della pioggia. Finiti i miei ringraziamenti, iniziano i festeggiamenti nel mio bucolocale, nel quale nei giorni passati abbiamo raggiunto una temperatura Fahrenheit di 104°. 

Forno e fornelli possono ritornare in uso a pieno ritmo!
Per l’occasione speciale avevo pensato un piatto caldo e calorico (giusto per non farci mancare nulla!)

Procediamo…

Preparare le crepes e metterle da parte.
pulire la zucca e tagliarla a dadini, nel frattempo fate rosolare in padella con un po’ d’olio lo scalogno tritato, aggiungere la salsiccia di maiale sbriciolata e non appena risulterà rosolata aggiungere la zucca a pezzi. Lasciare cuocere con un bicchiere di brodo vegetale a fuoco basso per ca. 20 minuti.
A questo punto si può procedere con la composizione del piatto.
Tagliare le crepes per adattarle alla forma del nostro contenitore e disponete un primo strato sul fondo, versare il composto di zucca e salsiccia, aggiungere pezzettini di provola affumicata per finire con una spolverata di parmigiano.
procedere così fino alla superficie concludendo con del parmigiano grattugiato e servite appena sfornati.

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Insalatina di mare

16:29 Angela M. 0 Comments


Quanto è stato difficile per me pulire questo polipo? Iniziamo col dire che il mio approccio con le portate di pesce è veramente difficile, per inesperienza e soprattutto perché la maggior parte di questi esseri mi fanno senso, perché mi sembra di fare un atto criminale ogni volta che devo eviscerarli, squamarli, ecc. ecc.

Comunque a parte questi dettagli, c’ho messo la bellezza di 3 quarti d’ora per togliere la pelle dal polipo. E sebbene le varie indicazioni e ricette che ho consultato un attimo prima di pulirlo dicevano che sarebbe stato  un gioco da ragazzi sfilare la pelle, per me non lo è stato, anzi, questo polipo mi ha fatto resistenza fin dal primo momento!

Dopo aver lottato per ca. ¾ d’ora il risultato è quello che vedete, bello come il sole, corteggiato da sedano, carotine , olive verde, aglio e  prezzemolo!

Alla fine quasi mi dispiaceva mangiarlo!


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Occhio di Bue su funghi e cialda di pamigiano

14:40 Angela M. 1 Comments



Finita l'estate, finiti i buoni propositi (semmai ci siano stati!)
Fortunatamente quest'estate è quasi giunta al termine, sì, perché, l'estate è violenta e mi rende intrattabile!
Dopo il tentativo di mettermi a dieta, tra l'altro fallito miseramente, ho pensato di iscrivermi in piscina, di trascurare un po' le noiosissime faccende quotidiane per guadagnarci in salute psico-fisica. 
E devo dire che già mi sento meglio, più tonica, più rilassata, il fatto di avere un impegno seppure temporaneamente mentale, mi fa stare in pace con me stessa!
Per questo motivo, ho deciso di anticipare, sempre mentalmente, l'inverno e concedermi uno dei miei "confort food" preferiti.


Dunque:
A fiamma vivace scaldare una padella antiaderente e versare del parmigiano grattuggiato su tutta la superficie della padella, quando il formaggio si è fuso, attendere qualche minuto staccarla e rovesciatela sul una tazza o piatto fondo capovolto, in modo da ottenere la vostra scodellina di parmigiano. (io non l'ho fatto perché all'ultimo minuto mi sono incartata e ho deciso di non dargli la forma concava).
Nel frattempo fare un soffritto d'aglio e aggiungere dei funghi misti, cuocerli per una decina di minuti e a cottura ultimata aggiungere del prezzemolo tritato. 
Infine, cuocere in padella un uovo ad occhio di bue.
Ora non vi resta che assemblare l'uovo sui funghi che sono adagiati comodamente sulla cialda di pamigiano e bon appétit!

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