Slow Enjoyment in Nettuno

12:00 Angela M. 0 Comments

Non mi piace molto “mangiare fuori”, perché principalmente il concetto di mangiare non mi garba. Mangiare non per necessità ma per fare un’esperienza.

Era da tanto che non mi capitava e sono felice di condividere con voi questo mio "viaggio".
Ho scoperto per caso durante una trasferta di lavoro il ristorante Antica Taverna a Nettuno, un ristorante di nuova generazione, orientato verso una proposta culinaria totalmente a base di pesce, portate originali ma allo stesso tempo semplici.
Il proprietario giovanissimo, preparatissimo, attento alla ricerca della qualità e dell’innovazione.
Lo chef altrettanto giovane, un’artista, che concilia tradizione e creatività.
Prodotti selezionati e non casuali...

Per me ogni portata è stata un’emozione, perché troppo spesso queste realtà nel mondo della ristorazione sono delle eccezioni. Se volete spaghetti allo scoglio, cambiate aria, perché qui ci sono solo piccole e curate opere d’arte. 
E scusatemi se poco!

Questo è stato il mio personalissimo menù, non alla carta, deciso chiacchierando con il titolare, disponibile e curioso verso le esigenze del cliente (quindi, ogni volta potrebbe essere la prima volta):

Antipasto Finger food:
Insalata di polipo su letto di valeriana;
Filettino di sogliola su crema di broccoli;
Polpettine di verdure e merluzzo;
Cestini di pasta kataifi ripieni di insalatina di peperoni e calamari julienne;
Strudel salato con melanzane e calamari.

Primo:
Calamarata con pesto di pistacchi e gamberi bianchi.

p.s.: Chiedo venia...avrei tanto voluto avere con me la mia reflex, questa recensione è assolutamente incompleta, no photo-little enjoyment.
Ma non escludo che potrei cimentarmi nell'esecuzione di una di queste preparazioni, stay tuned.


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