La moussaka è un piatto tipico della cucina greca, si tratta
di uno sformato di melanzane e carne trita e ricoperto da uno stratto spesso di
besciamella. Su questo piatto esistono numerose varianti, a seconda della
regione di provenienza e dalle varie influenze gastronomiche della cultura
balcanica e medio orientale di cui ne risentono. La mia versione è quella che
ho scoperto durante un viaggio-idillio a Lefkada appartenente all’arcipelago
delle isole Ioniche. Un’isola a tratti incontaminata...un’esplosione di colori,
profumi e soprattutto sapori.
Ricetta furbissima per quando il tempo sfugge, una
preparazione veloce e indolore ma buona buona buona. Si tratta di una pizza
rustica con pasta sfoglia formaggi, pancetta e fiori di zucca, una delizia da
gustare anche come antipastino...
C’era una volta una volpe, furba e presuntuosa...
Un giorno spinta dalla fame, gironzolando qua e là , trovò una vigna dagli
alti tralicci. Ecco disse:” finalmente qualcosa di prelibato”. Tentò allora di
saltare spingendo sulle zampe con quanta forza aveva in corpo….ma nulla.
Calma, si disse:” io così furba non posso arrendermi ma, devo escogitare
qualcosa per raggiungere quell’uva”. Dopo un breve riposo riprese a saltare ma
dopo alcuni balzi, non potendo neppure toccarla, così disse mentre mestamente
si allontanava: “ Pazienza, non è ancora matura, non mi va di spendere troppe
energie per un frutto ancora acerbo”.
Svilire ciò che non si è in grado di fare è tipico del
presuntuoso, a volte una sana umiltà aiuta a vivere meglio (Chi vuole intendere, intenda!)
Passando a cose più interessanti, vi presento un ricettina di Sale & Pepe, questo sformatino è delizioso, io l'ho adorato...
Fa caldo ed io odio il caldo, annebbia l’intelletto, mi
toglie l’energia, la voglia di fare.
Questo è un periodo di sopravvivenza…al caldo, alle scadenze,
alla gente che dà di matto…
Per questo motivo non mi cimento in grandi preparazioni, perché
voglia di mangiare zero, e vi propongo senza parlare troppo, questa ricettina
facile e poco calorica…
l’unica pecca bisogna accendere il forno…ve la sentite?
Programmi per
l’estate: GODERSI L’ESTATE.
uscire,
passeggiare,
concentrarsi su
discorsi piacevoli,
viaggiare,
ignorare le cose
brutte,
godersi la bellezza
della vita.
FelicitÃ
Vita leggera…
Parlami con quella tenerezza nella voce indifferente,
infilami in una tasca,
avvolgimi in una morbida sciarpa,
nelle maniche di una giacca.
Dividi con me
uno spicchio d’arancia.
"Izabela Filipiak"
Terribilmente romantico e dolce, ed è così che oggi mi sento. Piuttosto arrendevole e malleabile, cedo il passo alle ostilità e mi dedico a questa semplicissima preparazione:
Stendo la pasta sfoglia in una teglia rotonda. Nel frattempo in una padella faccio rosolare un pò di pancetta, aggiungo aglio e i funghi champignon e li lascio andare per qualche minuto. Aggiungo i broccoletti lessati precedentemente e salto tutto in padella per qualche minuto per insaporire meglio. Stendo tutti gli ingredienti sulla pasta sfoglia e aggiungo delle fette di provola affumicata. Lascio la sfoglia aperta, arrotolando solamente i bordi. Metto in forno a 180° per 20' circa.
E questo è tutto.
Nelle serate in cui ho piscina capita spesso di rientrare a
casa ed essere abbastanza stremata per pensare ad un menù veloce ed indolore,
per cui, il mio commis organizza le serate-insalata.
Che come le fa lui, per
carità , non le fa nessuno, però, solo
insalata?
Mi fa un po’ di tristezza…quindi…vivacizziamo con un po’ di
pollo alla soia-miele-sesamo, ed abracadabra!
Insalata con finocchi, carote, carciofi sott’olio hand made,
olive verdi “la bella di cerignola”, petto di pollo tagliato a striscioline e
ripassate sui semi di sesamo, messi in padella con un filo d’olio, due cucchiai
di soia, e 1 di miele, lasciare cuocere, caramellare e impiattare.
Scritto
tutto d’un fiato, anche cucinato a dire il vero, visto la velocità di
preparazione!
Mi piace, perché ogni sera è una sera diversa. Mi piace
perché ci ripetiamo raramente nelle preparazioni culinarie, tranne per quelle
ricette di tradizione a cui proprio non voglio rinunciare, mi piace perché ci
piace, mangiamo, ci sorridiamo e siamo felici.
Il fatto è che io sono troppo
pigra, e per darmi una s-mossa mi sono imposta di fare nuoto.
Per farla breve, a fine lezione
il mio fisico mi ha mandato a fanculo! Crampi a gò gò, sul bordo piscina per un
quarto d’ora ad allungare, stirare, soffrire.
Tutti dicono: “è solo l’inizio, alla
fine vedrai come ti sentirai meglio!”
Ma alla fine di che?
Alla fine della lezione, del
corso o … alla mia fine?
Fatto sta che ho desiderato più
che mai le miei serate al caldo sul divano, senza sforzi, umidità , capelli
umidi e puzza di cloro!
Per non pensarci più e per dimenticare
vi lascio a questa coccola culinaria…
Preparazione:
- ho scaldato in una padella un giro d’olio con aglio, aggiunto i carciofi precedentemente puliti e tagliati a julienne e lasciati andare per 20 minuti (ho aggiunto un po’ d’acqua in cottura).
- Impastare la farina con acqua tiepida e con due cucchiai di olio o di burro sciolto, fino a formare una pastella molle, lavorarla fino a quando il panetto risulterà liscio, stenderla su una tovaglia infarinata, ungerla con olio e stenderla ancora, fino ad ottenere una sfoglia sottile. (l'alternativa più veloce è un rotolo di pasta brisè o pasta sfoglia)
Questa fantasticheria io l’ho farcita con arrosto di
culatello, stracchino e carciofi in padella, ho ripiegato di qualche centimetro
i bordi laterali sopra il ripieno ed ho arrotolato lo strudel con l’aiuto della
tovaglietta sulla quale era stata stesa. Ho spennellato la superficie con l’olio,
fatto dei tagli obliqui e cosparso con un mix di semi.
L’estate sta finendo, così diceva Righeira
e così annunciò Giuliacci!
Finalmente la pioggia arrivò, per il
dispiacere dei fanatici dell’estate e per il mio piacere di respirare a pieni
polmoni l’odore della pioggia.
Come se fosse un giorno di sole, alzo gli
occhi al cielo e ringrazio Marte che Secondo la mitologia romana più
arcaica (rimanendo in zona, senza espatriare!), era anche il dio del tuono e della pioggia.
Finiti i miei ringraziamenti, iniziano i festeggiamenti nel mio bucolocale, nel
quale nei giorni passati abbiamo raggiunto una temperatura Fahrenheit di 104°.
Forno e fornelli possono ritornare in uso a
pieno ritmo!
Per l’occasione speciale avevo pensato un
piatto caldo e calorico (giusto per non farci mancare nulla!)
Procediamo…
Preparare le crepes e metterle da parte.
pulire la zucca e tagliarla a dadini, nel
frattempo fate rosolare in padella con un po’ d’olio lo scalogno tritato,
aggiungere la salsiccia di maiale sbriciolata e non appena risulterà rosolata
aggiungere la zucca a pezzi. Lasciare cuocere con un bicchiere di brodo
vegetale a fuoco basso per ca. 20 minuti.
A questo punto si può procedere con la
composizione del piatto.
Tagliare le crepes per adattarle alla forma
del nostro contenitore e disponete un primo strato sul fondo, versare il
composto di zucca e salsiccia, aggiungere pezzettini di provola affumicata per
finire con una spolverata di parmigiano.
procedere così fino alla superficie
concludendo con del parmigiano grattugiato e servite appena sfornati.








