La musica di un gruppo che ha vinto il premio Luigi Tenco
suona alla nostra radio, mia sorella balla con Giulia in braccio, e la vedo
volteggiare per tutta la casa, io affetto le scorzette di limone e mia
mamma che tra un giro di walzer e un bacio alla piccolina è felice della
preparazione di questo dolce. I gattini si affacciano incuriositi dalla musica
che esce dalle nostre finestre…io e mio fratello (il papà di Giulia) ci uniamo
al ballo, lei è felice, ride a crepapelle, 16 mesi di bellezza e bontà …è cuore,
è amore, è lo specchio della mia famiglia, i geni non ci hanno tradito…
Per me il dolce per eccellenza è
il tiramisù, quello con i savoiardi e il mascarpone. Ed anche se si tratta di
gusti personali, qualsiasi altra variante per me non è il TIRAMISU’! Sarà un
altro dolce…
Quindi Tiramisù serio: Savoiardi
e non pavesini, mascarpone e non panna, queste le basi fondamentali, e magari
per molti sembrerà un’ovvietà , ma fidatevi la delusione quando affondi il
cucchiaino nei vari tiramisù che vengono spacciati per tali è veramente tanta!
Per l’occasione abbiamo
collezionato le coppette della Seletti, di recente in regalo da McDonald's (ho
costretto il mio ragazzo a mangiare lì una volta a settimana nella pausa pranzo
per averle!). Coppette perfette, miniporzione, facili e indolore da gestire in
un week end, pranzo-cena, pranzo-cena!
La frase d’amore più vera, l’unica è: ‘hai mangiato?’ (Elsa Morante)
E
più precisamente per me è importante assaporare.
assaporare
[as-sa-po-rà -re] v.tr. (assapóro ecc.) [sogg-v-arg]
1 Assaggiare una
sostanza e gustarne il sapore
2 fig. Sperimentare intensamente qlco. SIN
Sentite la poesia di questa
parola?
Personalmente quando mi
capita di mangiare senza dover assaporare, la giornata prende una brutta piega.
Il mio ragazzo dice che ho
una certa magia nelle papille gustative, anche quando accuso un malessere, la
soluzione ai miei mali è mangiare! Funge da anestetico!
Non mangiare semplicemente,
mangiare con sapore, con gusto e tutto mi sorride.
Non sono pazza e non si
tratta nemmeno di un’ossessione (come qualcuno sostiene acidamente).
La mia è passione.
Certo non a tutti è dato
sapere di che si tratta.
Proprio per questo motivo che
mi sono data alla preparazione di questi spiedini che pur essendo molto
semplici io adoro alla follia.
Gli ho preparati perché
qualcuno voleva “convincermi” che quelli che si vendono al banco della
pescheria nei supermercati sono superlativi.
(quelli già pronti, con dei
pezzettoni enormi di pesce made in Cina, sbiancato con additivi chimici,
magari!)
Sapete che c’è? Io Stasera me
li mangio sti spiedini superlativi, ma preparati da me!
Quando mi sento sopraffatta dalla noia e dalla stanchezza, e mi sento schiacciata dagli impegni e dalle preoccupazioni è necessario fare una pausa pranzo come si deve, se poi è al
parco, ancora meglio.
La temperatura è perfetta, fa caldo ma non troppo, prendo il tel e chiamo LUI: “oggi per pranzo facciamo una
cosa carina, passa a prendermi!”
Destinazione laghetto dell’Eur.
Nel portabagagli della macchina c’è il magic blanket,
ovvero, la coperta da pic nic, solo che io la chiamo magic, come tutte le cose che ci
riguardano.
E’ bella, è enorme, cerata sotto e a quadri sopra.
(devo assolutamente comprarne un'altra, perché se dovessi decidere
di invitare qualcuno al picnic, è necessario averne due perfettamente uguali).
Scegliamo un posto all’ombra, srotolo il magic blanket sotto
un’enorme magnolia, mi tolgo le scarpe, incrocio le gambe, e sono felice, ma felice veramente perché
riesco a dedicare un po’ del mio tempo alle cose belle.
Questa sera cenetta sfiziosa, ed un altro motivo per essere
felice è che in frigo mi aspetta un mini porzione di Tiramisù, mini perché ci
siamo imposti di fare la dieta, ma poi decidiamo di mangiarci due porzioni
perché quella era troppo mini ma ci fa sentire meno in colpa!
tanti ♥ ♥ ♥ !
Passiamo alla ricetta…Trofie gamberi calamari e pesto…
Adoro questo piatto, mi piace moltissimo come si sposa il
pesto con il pesce, sicuramente niente di nuovo, ma mi piace prepararlo e
soprattutto gustarlo…
Mi godo il sole di settembre,
ultimi giorni di mare,
sole e relax
spiaggie e piscine termali a 37°C,
uno scialatiello con vongole,
un bruschettone ai pomodori
dolcissimi,
il babà , il caffè, il rucolino,
lo zio che gioca con la nipotina,
l’indiano che vende gioielli sulla spiaggia con gli occhi
blu, blu come il cielo,
il mare stanca…
stanca ma sono felice, di essermi concessa
quest’altra pausa dalla giungla metropolitana.




