Il
fatto è che la maggior parte delle volte rientrando a casa, faccio lo slalom
tra i panni da stirare e le varie faccende da sbrigare, e che la stragrande
maggioranza cucino piatti semplici e che sono troppo stanca e affamata, di
conseguenza, dimentico tutte le buone maniere, niente impiattamenti e
fotografie all’ultimo momento, quindi…
no
foto, no post…
Ma
nonostante tutto, la mia priorità è cucinare, mangiare, essere felice…
E questo è
uno di quei piatti che mi fa dimenticare tutti i mali della giornata, un rifugio sicuro, tanto semplice e veloce nella preparazione, quanto buonissimo da gustare!
Eccolo, il polpettone, un grande classico della cucina
italiana, adatto a tutte le occasioni.
Con il polpettone non si sbaglia mai, perché è uno di quei
piatti che fa “casa”, il suo profumo è
inconfondibile ed è molto facile da preparare.
Che aspettate, armatevi dell’occorrente, accendete il forno
e preparatevi a gustarlo.
Rientro da un fine settimana dalla mia famiglia, inutile
dire che ci sono state un’infinità di cose belle.
Il pranzo della domenica fuori in giardino, i brindisi,
taaanti brindisi, gli occhi lucidi, le risate, il dolce al babà , la ricotta di
bufala (e che fai sprechi la ricotta di bufala? Nooo mica scemi, facciamo la
cheesecake con la bufala) altro giro di dolce, altri brindisi!
Lo stupore della mia nipotina nel vedere il lupo (luto, per
lei) che si trasforma in agnello! (merito del peluche reversibile)
La sua vocina che mi chiamava per giocare…”Ziaaaa
l’Ancelaaaa, vini viniiii”, accompagnata dalla sua manina (i bambini non si
stancano mai, lo sapevate? E dopo un po’ ti devi inventare un diversivo per
riposarti, mentre loro sono sempre a mille!), i suoi occhi furbetti, le sue mille espressioni di stupore, gioia,
felicità .
…e se potessi, metterei in pausa questo fermo scena, invece
sono già a mercoledì nel bel mezzo della settimana lavorativa e con una crisi
d’identità , ma per sentirmi ancora a casa, STRASCINATI alle zucchine con
gamberetti sia!
Gli strascinati sono un formato di pasta tipico della
puglia, si chiamano così perché per farli, devi trascinarli sulla spianatoia
(da noi si chiama tavoliere!) con un coltello o con le dita! In genere si usa
solo acqua e farina, io questa volta nell’impasto ho messo delle zucchine
frullate. Devo dire che il risultato è stato piacevole.
Ci sono, ci sono ancora…sovraccarica, indaffarata,
affaticata, ma ci sono ancora.
Il fatto è che di cucinare non mi sono mai fermata, ma non
ho avuto molto tempo per altro, ho un elenco lunghissimo di ricette da postare
e mi dico che prima o poi riuscirò a pubblicare, altrettanto lunga è la lista
delle ricette da provare!
Arranco ma non mollo, del resto non potrei, perché questo è
il mio angolino di relax.
Quindi, fermiamoci un attimo, prendiamoci del tempo,
dedichiamoci dei piccoli piaceri…



